Pallamano (Handball)
La pallamano è uno sport in cui due squadre di sette giocatori si affrontano con lo scopo di segnare il maggior numero di reti possibile. Ciascuna partita si disputa su due tempi di 30 minuti. La pallamano moderna è stata fondata agli inizi del XX secolo da un insegnante tedesco di nome Max Haiser e il suo primo nome fu Tornball, anche se qualcuno riconduce le origini dell’Handball addirittura all’antica Grecia. Il pallone non può essere tenuto per più di 3 secondi in mano, e non si possono fare più di 3 passi senza passarlo o farlo rimbalzare al suolo. Gli attaccanti devono segnare il punto scagliando la palla nella porta, ma devono rimanere con il corpo fuori dell’Area.
Esistono quattro principali tecniche di tiro: in doppio appoggio (poggiando su entrambi i piedi, piegando in avanti la gamba opposta al braccio che tira), in elevazione (cercando di superare in altezza la difesa avversaria), in estensione (con stacco dal limite dell'area di porta verso il portiere lasciando la palla prima di ricadere) e in tuffo.
Le regole della pallamano richiamano dunque altri sport, come il calcio e la pallacanestro, ma anche l'hockey su ghiaccio: il regolamento prevede sospensioni temporanee di 2 minuti dal campo di gioco per comportamento scorretto. Se un giocatore accumula tre sospensioni nello stesso incontro viene espulso dal gioco per la restante durata dell’incontro. È in ogni caso possibile sostituire un giocatore sospeso con un altro, ma solo una volta trascorsi i due minuti in cui la squadra è rimasta con un uomo in meno. È contemplata anche l'espulsione diretta in caso di comportamenti particolarmente gravi. Il campo di gioco è rettangolare e misura 40 metri di lunghezza e 20 metri di larghezza.
Riconosciuto dal CONI
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